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Le Prove Iniziali di Tipo (ITT) ed il Controllo del Processo di Fabbrica (FPC) costituiscono le due invarianti fondamentali per il percorso volto all'ottenimento Della Marcatura CE dei prodotti da costruzione. Approfondimento dei principali aspetti tecnici delle ITT a cura di Laura Porro Nell'articolo precedente relativo alle "Facciate continue e Marcatura: le richieste della EN 13830:2003" (pubblicato nel n. 31 di T&P - giugno 2008, cui si rimanda per approfondimento dei singoli aspetti) si è dettagliato quali modalità vadano seguite per poter apporre la Marcatura CE su prodotti cui applicabile questa Norma Armonizzata(1), vale a dire le facciate continue. Ricapitolando brevemente solo le nozioni basilari utili per la comprensione del prosieguo, si è specificato che nel percorso da seguire nel Sistema di Attestazione 3(2) (riguardante fondamentalmente la maggior parte dei prodotti considerati) l'attribuzione dei compiti impone che l'esecuzione delle Prove Iniziali di Tipo (ITT) sia sotto responsabilità dell'Organismo Notificato per la maggior parte delle prestazioni, mentre al Produttore vengono assegnati l'identificazione e il campionamento del prodotto da sottoporre a prova, la diretta implementazione del Controllo del Processo di Fabbrica (FPC) e di seguito la predisposizione della Dichiarazione di Conformità, in seguito alla quale gli è possibile l'apposizione dell'etichetta CE ("label") sul singolo prodotto. Nel presente articolo si è scelto di approfondire sinteticamente, sulla base dell'esperienza delle pluriennali attività di prove di laboratorio, il primo passo fondamentale per il Produttore(3) nel percorso verso la Marcatura CE, l'esecuzione delle Prove Iniziali di Tipo. Le ITT infatti sono al centro di varie richieste di informazioni che periodicamente pervengono ad esempio in ITCCNR, parallelamente alla continuazione dell'esecuzione dei test in laboratorio, e che pertanto sono stati oggetto di corsi e seminari specifici tenuti dal personale dell'Istituto(4). ...scarica il pdf di questo articolo |
Architettura bioecologia e materiali innovativi per la palazzina direzionale della società Fenice Gruppo EDF a cura di Davide Maria Giachino e Alessandro Lussoglio Il progetto di riqualificazione della palazzina direzionale della società FENICE GRUPPO EDF (Electricité de France) situata in una tipica area industriale periferica a 20 km da Torino, è stato sviluppato secondo un moderno approccio alla progettazione che è quello dell'eco-design e dell'architettura bioecologica. Tale scelta di fondo ha condizionato da subito il progetto architettonico, costringendo i progettisti ad una profonda riflessione sul sito e sull'ambiente interno attuale, tenendo conto anche delle elevate aspettative della committenza in merito al benessere ambientale e alla qualità della vita in ambito lavorativo. Gli architetti hanno associato al progetto: il filo conduttore: "sostenibilità al lavoro" partendo dall'idea di creare un modello-prototipo di ufficio sostenibile da diffondere progressivamente nel tempo all'intero stabile o ad altre sedi dell'azienda collocate sul territorio italiano. ...scarica il pdf di questo articolo |
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L'intervento di recupero della Chiesa di San Michele Arcangelo a Minervino Murge (BA) a cura di Fabio Armillotta La Chiesa di San Michele Arcangelo, sottoposta di recente ad un interessante intervento di restauro che ha riguardato sia la copertura sia i paramenti, si trova a Minervino Murge, in provincia di Bari. Fu costruita tra il 1853 e il 1863 direttamente sulla pietra viva della Murgia(1). Ha una pianta di forma ottagonale coperta, nella parte centrale, da una cupola emisferica sorretta da quattro grossi pilastri attraverso pennacchi triangolari e, nelle parti laterali, da volte a vela impostate su archi. L'abside, di forma rettangolare, è coperta da una calotta emisferica. La facciata principale, caratterizzata da un doppio ordine di paraste concluso da un timpano triangolare con due campanili posti ai lati, è enfatizzata anche da una scalinata d'acceso a più rampe. La chiesa è stata interamente realizzata con blocchi squadrati di tufo locale, rivestiti, nella parte basamentale, con conci di pietra calcarea di Minervino. Gli interni sono decorati a finti marmi policromi nella parte inferiore fino all'imposta della copertura, mentre gli archi, le volte e la cupola sono tinteggiati con colori dalle gradazioni cromatiche tenui. |
Un progetto eco-compatibile per la provincia di Parma che vede protagonista la termomebrana traspirrante Delta®- Maxx Titan di Dörken a cura di Francesca Negri Anche a Parma arrivano le case passive e per stimolare il mercato è stata realizzata la prima abitazione ad alta efficienza energetica ed eco-compatibile. L'obiettivo è quello di promuovere un preciso modello costruttivo che diventi standard per le successive realizzazioni in tutta la Provincia. Tra i prodotti protagonisti il DELTA®-MAXX TITAN dell'azienda DÖRKEN ITALIA (con sede a Bergamo), applicato in facciata, in grado di schermare l'involucro edilizio (tetto e pareti) dal calore (50% di riflessione del calore). SEZIONE PARETE Si tratta di una parete eseguita a secco (senza l'utilizzo di laterizio e malta) ottenuta mediante un'orditura metallica con profili in acciaio zincato. La struttura metallica serve per sostenere le lastre in legno-cemento (LCS), disposte in vari strati, in cui sono inseriti i vari strati di isolamento termico. La lastra LCS interna può essere intonacata direttamente e costituisce pertanto il supporto per la finitura interna definitiva. Sulla lastra LCS esterna è stato applicato, mediante fissaggio meccanico con chiodi a testa piatta nella zona di sovrapposizione, la termomembrana impermeabile, traspirante, riflettente e ad alta efficienza energetica DELTA ®-MAXX TITAN, per proteggere dall'umidità e dalla pioggia la lastra di facciata prima del montaggio del rivestimento definitivo in legno. |
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Come trasformare i propri uffici da energivori a grandi risparmiatori: ridotto del 78,74% l'indice di prestazione energetica A cura di Franco Carraro Nel 2007 uno studio di architettura a nord di Milano che da anni si occupa di restauri e di ristrutturazioni, dopo un periodo di formazione del personale ed un aggiornamento nel settore del fotovoltaico presso la sede della UNIMETAL SPA ed in generale della riqualificazione energetica degli edifici, ha deciso di proporsi in questo settore mettendo innanzitutto a frutto le conoscenze acquisite sull'edificio dove ha sede il proprio ufficio, adottando una serie di accorgimenti e di impianti che hanno reso l'edificio pressoché autosufficiente per quanto riguarda il fabbisogno di energia invernale/estiva. L'edificio è stato radicalmente ristrutturato all'esterno, con minimi interventi interni, poco invasivi, quali la formazione di limitati passaggi per l'inserimento di bocchette per il moderno impianto di ventilazione, tant'è che l'attività dell'ufficio non ha mai subito interruzioni durante i mesi dell'intervento. Per la climatizzazione si è optato per un sistema passivo che viene denominato "ventilazione geotermica" o "ventilazione dolce", tecnica che sfrutta la temperatura costante del sottosuolo per ottenere una ventilazione con aria temperata, più mite in inverno e fresca in estate. La volontà di ottenere dei risultati significativi e l'obbiettivo di adottare le più recenti acquisizioni nel campo del risparmio energetico, ha spinto il team di professionisti ad una ricerca di tecnologie innovative. Lo studio è divenuto una vera "progettazione integrata" tra architettura, struttura ed impianti, dove l'involucro ha assunto un ruolo primario quale componente dell'impianto: la struttura stessa è parte integrante dell'organizzazione impiantistica. Il risultato è un edificio che ha mantenuto le sue funzioni e la medesima distribuzione interna, ma ha subìto, esternamente e nel cuore dei suoi impianti, un aggiornamento ed una riqualificazione assai significativa con un abbattimento assoluto del fabbisogno energetico complessivo (sia estivo che invernale). ...scarica il pdf di questo articolo |
Sistema TEK28, la nuova lastra grecata coibentata di ALUBEL per coperture e rivestimenti di pareti esterne a cura di Federico Rendi Come conferire alla nuova sede di una società di carpenteria metallica e grandi strutture un elevato impatto estetico d'effetto, poco consueto per uno stabilimento industriale, trasformandola nel contempo in un edificio- catalogo sotto gli occhi dei potenziali clienti? La risposta a Musile di Piave, con la realizzazione della nuova sede de LA MAGGIò COSTRUZIONI: per coperture e rivestimenti esterni il protagonista è la lastra grecata coibentata TEK28 dell'azienda ALUBEL(1). La nuova sede a Musile di Piave (VE) della società LA MAGGIò COSTRUZIONI, specializzata in carpenteria metallica, grandi opere e strutture per grandi opere ingegneristiche, punta sul tris bellezza-efficienza energetica-comfort acustico. Obiettivo più che raggiunto grazie all'attenta progettazione architettonica e strutturale, e all'impiego delle nuove lastre. L'incipit che ha portato all'elaborazione e alla realizzazione del nuovo complesso, che comprende sede produttiva e uffici, è stato il forte sviluppo dell'azienda. Da qui l'entusiasmo e le idee del giovane titolare Costanzo Maggiò, che ha trasferito all'architettto Umberto Tuis per la definizione architettonica e all'ingegner Michele Loro per i calcoli della parte strutturale in acciaio della zona produttiva. I progettisti hanno elaborato il messaggio molto chiaro trasmesso dall'azienda, e hanno elaborato una sede che amplia gli spazi utili e rende più semplici le operazioni e le movimentazioni nei diversi reparti produttivi. Tutto con una forte caratterizzazione architettonica insolita per una costruzione a scopo produttivo - immersa in un contesto industriale fortemente banalizzato dai classici capannoni prefabbricati -, che utilizza in chiave strutturale ed estetica i componenti di carpenteria metallica e i sistemi prodotti dall'azienda, dando vita a un vero e proprio abaco delle soluzioni proposte dalla società al mercato delle costruzioni. Le scelte costruttive, in particolare, sono state finalizzate alla ricerca della massima efficienza e velocità, tanto che l'opera è stata avviata e completata integralmente tra febbraio e ottobre 2007. |
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La massa di un edificio è un fattore fondamentale per il contenimento dei consumi energetici in estate, soprattutto se abbinata ad ombreggiamento e ventilazione a cura di Beatrice Spirandelli Con l'arrivo della "bella stagione" si rinnova ogni anno la preoccupazione circa la crescita dei consumi per il raffrescamento dei nostri luoghi di vita, in quanto ritiene che le abitazioni diventino così calde da mettere a rischio la salute dei soggetti più deboli come bambini ed anziani. A ben vedere la causa di questa situazione non è legata principalmente al riscaldamento climatico del nostro pianeta come in genere si sostiene, ma piuttosto al fatto che le costruzioni "moderne" raggiungono condizioni di comfort facendo ricorso soprattutto all'impiantistica più che a regole bioclimatiche e ad una corretta alla progettazione dell'involucro. Nel 2006 per la prima volta i consumi elettrici estivi in Italia hanno superato quelli invernali. Nell'arco di dieci anni essi sono aumentati di 15.000 megawatt, 1/3 dei quali è imputabile alla sempre maggiore diffusione dei condizionatori d'aria, che è necessario installare a causa della scadente qualità edilizia dei nostri luoghi di vita. L'opinione pubblica è convinta che questa situazione sia causata dal "troppo caldo" che fa funzionare in misura abnorme gli impianti di condizionamento dell'aria e vede come unica soluzione la produzione di una maggiore quantità di energia elettrica per "arginare" la situazione o al limite l'installazione di impianti più efficienti, magari alimentati con energia "pulita" prodotta con impianti fotovoltaici. In realtà sarebbe più corretto ed economicamente efficiente risolvere questo problema progettando e costruendo edifici meno energivori anche durante il periodo estivo attraverso il ricorso a un involucro che risulti energeticamente efficiente non soltanto durante la stagione invernale, ma anche durante i giorni più caldi dell'anno. ...scarica il pdf di questo articolo |
Tetto discontinuo a falde, isolato in estradosso e ventilato, con secondo assito: una soluzione proposta nel nuovo manuale edito da Rockwool Teoria e Tecnologia delle Coperture ad elevate prestazioni, la nuova pubblicazione di Rockwool, si occupa in modo strutturato e approfondito del "mondo dei tetti": oggi una copertura è un sistema complesso, che deve fornire elevate prestazioni in diversi campi e che richiede una progettazione che risponda in modo integrato alle diverse tematiche tecnologiche. La prima parte del volume è dedicata alla teoria: la premessa fondamentale per affrontare un progetto è infatti la conoscenza dei concetti fisici e dei principi ingegneristici che stanno alla base del funzionamento di una copertura. La seconda parte è invece dedicata alla "pratica", intesa come progetto ed esecuzione, ed è strutturata in schede, ognuna delle quali approfondisce un diverso pacchetto di copertura isolato termicamente ed acusticamente con lana di roccia (vengono trattate coperture piane, inclinate, curve, con varie tipologie di struttura e finitura esterna). Di seguito riportiamo, a titolo di esempio, la versione integrale della "Scheda 2", una delle nove schede contenute nel manuale. Il testo può essere scaricato gratuitamente dal sito: HYPERLINK http://www.rockwool.it www.rockwool.it. |
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Il percorso progettuale in autocostruzione passa attraverso le stesse fasi di quello tradizionale, ma alcuni accorgimenti da adottare divengono fondamentali per rendere autocostruibile l'edificio e quindi possibile la realizzazione a cura di Massimiliano Bertoni e Andrea Cantini Quello che segue è la terza parte di un percorso redazionale che affronta il tema dell'autocostruzione in edilizia. Nei numeri precedenti della rivista (marzo 2008 - pagg. 32/37 e giugno 2008 pagg. 80/85) si è entrati brevemente nel merito dell'evoluzione storica dell'autocostruzione associata nel nostro paese, e sono stati analizzati i principali attori e le fasi di questo particolare processo edilizio. Nel testo che segue verranno affrontati i nodi fondamentali che maggiormente possono interessare i tecnici che si trovano a progettare una casa autocostruita. In breve si cercherà di portare all'attenzione dei progettisti quelle che possono essere considerate senza alcun dubbio le principali differenze tra una progettazione mirata alla realizzazione di un edificio in modo tradizionale rispetto ad una progettazione che tenga conto di tutta una serie di accorgimenti che divengono indispensabili nel caso di edifici autocostruiti. Tra gli operatori del settore è ancora diffusa l'opinione che l'autocostruzione si basi su un intrinseco carattere di spontaneità e improvvisazione. è invece possibile sostenere la tesi opposta: un'autocostruzione cosciente del proprio ruolo al momento del progetto non solo è compatibile con una progettazione ben fatta, ma questo tipo di approccio progettuale è condizione fondamentale per il successo dell'intervento. Se fin dall'inizio si decide che la realizzazione di un'opera passerà attraverso questo tipo di esecuzione, il progetto dovrà essere pensato e sviluppato di conseguenza. L'apporto dei tecnici, progettisti e direttori dei lavori è determinante ai fini della riuscita dell'iniziativa: ad essi viene richiesto uno sforzo di rinnovamento rispetto ai modi tradizionali dell'operare professionale. "II rapporto tra progetto ed autocostruzione esiste ed è preciso, quindi 'progettare per l'autocostruzione' ha un senso". (M.Foti) ...scarica il pdf di questo articolo |
con USB Coll 150 X Il nuovo nastro butilico adesivo prodotto dall'azienda RIWEGA, sigilla perfettamente, evita le perdite di calore, le condense e il rumore esterno Il nuovo nastro adesivo USB Coll 150 X di RIWEGA(1), azienda leader nel settore degli accessori per il tetto, delle membrane traspiranti e dei sistemi di sicurezza con sede a Egna (BZ), è composto da una banda a base bulitica di larghezza pari a 150 mm e spessore di 2 mm. Tutto ciò ricoperto da un film in PE di elevatissima flessibilità ed un "liner" sottostante (carta protettiva) tagliata nella parte centrale. Questi due requisiti favoriscono una posa rapida e perfetta intorno alle interruzioni sia ad angolo sia arrotondate. Il nastro butilico adesivo per l'impermeabilizzazione RIWEGA è indicato per finestre da mansarda, camini, sfiati, lucernai (parte esterna e interna); garantisce resistenza all'acqua e all'aria, evita perdite di calore, condense interstiziali e il passaggio di rumore dall'esterno. È un prodotto di facile e veloce applicazione: deve essere pressato bene sulla superficie, dopo circa 5 minuti raggiunge un'ottima aderenza sul materiale dove è stato applicato. |
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Il passaggio canna fumaria attraverso pareti di legno ha resistitito ai 1000°C a cura di Gianni Cecchinato Questa è la cronaca della giornata in cui si sono effettuati i test per la determinazione della resistenza al calore ed allo shock termico del passaggio parete metallico (per canne fumarie) secondo la norma UNI EN 1859:2002 e la norma EN 1856-1:2003. Fin qui nulla di eccezzionale se non per il fatto che la parete impiegata fosse stata in legno ed appartenente al sistema costruttivo denominato X-LAM. Le pareti di legno ad assi incrociate sono oggi utilizzate nella maggioranza delle costruzioni "in legno" per abitazioni residenziali e non, non solo in Italia ma anche nei paesi del nord Europa. Quindi questo test ha un significato molto particolare sia per il fatto che il mercato dei costruttori di case in legno ora può avere un "passaggio parete" metallico certificato e garantito da un costruttore di canne fumarie sia per il fatto che tre aziende italiane si sono trovate a sperimentare assieme tre loro prodotti che nella costruzione di una casa sono inscindibili quando si deve garantire la sicurezza da incendio. Ecco che il 30 giugno scorso, presso il laboratorio collaudi della BOLLETTA CANNE FUMARIE di Petrignano d'Assisi (PG) con la presenza dei rappresentanti della Project MHM di Ora (BZ) e della 3THERM di Montagna (BZ), le due aziende che hanno fornito la parete rifinita (compresa la coibentazione int/est e la rasatura) che replicasse quella di una casa, sono stati eseguiti i test necessari per la verifica di rispondenza alle norme vigenti. La prova, la prima ed unica eseguita fino ad ora in Italia su una parete vera, è servita per testare il comportamento dei materiali impiegati (metallo, legno, coibentazione e rasatura) attraverso due momenti fondamentali per le norme: lo shock termico e la resistenza al calore. Mi risulta che questi test, quando sono stati fatti, siano stati eseguiti sui singoli materiali, separati tra di loro, per poi dedurne i risultati, i cui dati erano stati ottenuti attraverso la sommatoria di calcoli e valutazioni molto soggettivi e poco rassicuranti in fase di esercizio. |
L'evento internazionale dedicato all'acqua e allo sviluppo sostenibile è stato pretesto per rilanciare la città migliorando la viabilità e costruendo nuovi edifici a cura di Roberto Mirulla "L'acqua e lo sviluppo sostenibile" era questo il tema dell'Expo Zaragoza 2008, manifestazione inaugurata in giugno, che ha chiuso i battenti il 14 settembre nella capitale di Aragona. Oltre cento paesi del mondo hanno aderito a questa esposizione internazionale caratterizzata da un'architettura spaziale e di grande effetto simbolico legato alla più importante risorsa del pianeta. E se una parte dei paesi aderenti si è limitata a promuovere turismo, luoghi legati alla cultura, ricchezze naturali, l'altra parte invece, avendo a disposizione più risorse economiche ha puntato sulla costruzioni di maestosi padiglioni tematici. Gli edifici, dopo l'evento saranno trasformati in uffici e spazi per il terziario. I padiglioni partecipanti, studiati sin dal principio in funzione del loro utilizzo futuro, costituiscono l'ossatura dell'ambizioso progetto di riuso del meandro de Ranillas, luogo prescelto per l'expo, nella periferia nord della città, a ridosso della modernissima stazione di interscambio Delicias. Questo evento internazionale è stato inoltre il pretesto per rilanciare Saragozza, migliorando la viabilità e realizzando nuovi edifici per dare visibilità alla storica città. Grazie alla forza trainante della manifestazione, sono nati numerosi progetti per il rilancio urbanistico che troveranno attuazione nei prossimi anni. Non gioca a favore di questo ambizioso progetto urbanistico la decelerazione economica venuta dagli USA, che ha colpito l'Europa e la Spagna in modo particolare, dove si è decisamente frenato il settore delle costruzioni ed in particolare la vendita del comparto residenziale che ha registrato un calo netto, con rinomate imprese di costruzione in gravi difficoltà finanziarie. Protagonisti anche dopo l'Expo, saranno quegli edifici già divenuti simbolo del grande evento internazionale: la Torre dell'acqua, il padiglione ponte di Zaha Hadid, il padiglione della Spagna, il padiglione di Aragona, il palazzo dei Congressi, l'acquario fluviale, oltre agli edifici dei padiglioni partecipanti ed il grande parco urbano (Parco dell'acqua) realizzato alle spalle del recinto della Expo. Per ognuna di queste originali architetture sono stati adottatimateriali eco-compatibili e sistemi di risparmio energetico e le strutture saranno riutilizzate nella futura riconversione del complesso. ...scarica il pdf di questo articolo |
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Corsi di formazione 2008 secondo semestre Sistemi di Gestione Ambientale e Regolamento Emas (in collaborazione con ANGQ) Milano 2-3 ottobre Roma 27-28 ottobre Rivolto a coloro che, occupandosi di gestione ambientale, desiderano essere aggiornati sullo stato evolutivo delle normative in materia. Testo Unico e Verifica Legislativa Ambientale (in collaborazione con ANGQ) Milano 23-24 ottobre Roma 13-14 novembre Saranno esaminati i principali contenuti della legislazione nazionale e comunitaria a carattere ambientale e verranno evidenziate le tecniche e le metodologie per la verifica della conformità legislativa. Analisi Ambientale Iniziale (in collaborazione con ANGQ) Milano 10-11 novembre Roma 4-5 dicembre Il corso illustrerà i contenuti di un'analisi ambientale iniziale, degli effetti e dell'efficienza ambientale di un'organizzazione con riferimento alla norma UNI EN ISO14001:2004 e al Regolamento EMAS. Corso Base sul Sistema di gestione per la Qualità Milano 4-5 dicembre Roma (data da definire) Il corso ha l'obiettivo di fornire le informazioni basilari a coloro che vogliono avvicinarsi al tema della gestione per la qualità, al fine di conseguire le conoscenze indispensabili per ricoprire ruoli quali: responsabili e addetti alla gestione qualità, auditor, consulenti di sistemi di gestione aziendale. Ascensori e Barriere Architettoniche Disposizioni Nazionali ed Europee - Novità Milano 9 ottobre Roma 21 novembre Il corso vuole fare il punto della situazione circa le disposizioni nazionali e comunitarie in materia di mezzi servo-assistiti per il superamento delle barriere architettoniche, approfondire i contenuti della norma EN 81-70 e i suoi richiami con altre norme armonizzate (come la EN 81- 28) e valutare le novità che verranno introdotte in materia dall'entrata in vigore, alla fine del 2009, della nuova direttiva macchine. Dispositivi Prevenzione Incendi e Sicurezza nelle Centrali Termiche di Potenza >35 Kw Milano 10 settembre Milano 12 novembre Verranno illustrate le normative e le leggi che regolano la progettazione, a costruzione, la messa in servizio, i collaudi, la manutenzione e le verifiche delle centrali termiche a gas e analizzati gli aspetti e le problematiche tecnico operative per lo svolgimento dell'attività di costruzione e di manutenzione. Nuova UNI 7129:2008 Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione Novità Milano 10 dicembre Nella nuova norma UNI 7129:2008 sono previste una serie di importanti innovazioni dovute all'evoluzione tecnologica del settore. Il corso si propone di illustrare le nuove soluzioni proposte, fra cui quelle relative all'installazione e alla ventilazione, offrendo tutti i necessari chiarimenti. Emissioni da sorgente fissa: assicurazione della qualità dei sistemi di misurazione automatici secondo la norma UNI EN 14181:2003 - Novità Milano 13 novembre Milano 11 dicembre Il corso illustrerà la norma UNI EN 14181:2003 nella sua complessa articolazione. In particolare si cercherà di mostrare le ripercussioni di tale norma sugli aspetti pratici legati alla scelta, all'installazione ed al mantenimento di un moderno sistema di controllo automatico delle emissioni gassose. ...scarica il pdf di questo articolo |
a cura di Claudio Spada C'è chi la considera un'arte e chi una scienza: resta il fatto che la Bioedilizia è ormai da qualche tempo uno degli argomenti più discussi, in grado di dare vita alle trattazioni più disparate. Se fino a qualche anno fa la bioedilizia era un insieme di concetti piuttosto astratti relegati alle discussioni di pochi illuminati, ora questa disciplina ha acquisito sempre più importanza, di pari passo con lo svilupparsi di una diversa e più profonda sensibilità in campo progettuale. E d'altra parte non poteva essere diversamente: la continua ricerca del comfort abitativo e della qualità della vita si sposano perfettamente con i principi bioedili, costantemente tesi al fine ultimo del costruire nel rispetto della vita dell'uomo sulla terra. I confini che delimitano questa disciplina possono risultare piuttosto labili e poco definiti, considerando il vasto numero di aspetti legati al costruire che si vanno ad intersecare tra loro ogni qual volta si intavolano discussioni di questo tipo. Mettere un pò di ordine non guasta mai, ed è sicuramente una delle finalità del volume "Fondazioni e strutture portanti in bioedilizia" di Carlo Amedeo Reyneri. L'opera, disponibile già da qualche mese, ha inaugurato la collana di quaderni che EDICOM EDIZIONI, in collaborazione con SAIEDUE NATURPOLIS, ha dedicato alle costruzioni con tecniche bioedili. ...scarica il pdf di questo articolo |
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ultimo aggiornamento settembre 2008 | ||
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